I fogli del capitano Michel, di Claudio Rigon, Giulio Einaudi Editore

I fogli del titolo sono dispacci, fonogrammi e messaggi che il capitano Ersilio Michel, comandante di battaglione nei pressi del monte Ortigara, alto vicentino, scambiava con subordinati e comandi vari, tra giugno e luglio del 1916. La terribile guerra di trincea, gli stati d’animo, le piccole cose quotidiane, tutto “esce” da questi fogli, organizzati, studiati, accorpati dall’autore del libro, il bravissimo Claudio Rigon. Emerge anche la personalità del capitano Michel, l’unico militare (o forse, al più, uno dei pochissimi) decorato non per “eroica azione” o cose simili, ma per la saggezza e la responsabilità con cui resse il comando del battaglione. Un libro in cui emergono, prepotenti, anche insensibilità, incapacità, ignoranza, di persone che mandano di fatto “a morte” altre persone, e umanità e comprensione e saggezza di molte altre persone. E di come molti “patiscano”, con la morte purtroppo, ma anche con “ferite” nell’animo, il comportamento irresponsabile di alcuni “comandi”. Sono momenti di una “brutta” guerra (già, come se non fossero tutte bruttissime), dove sempre “l’inattività” è dura quanto l’azione.

La lettura dei fonogrammi, anche se solo freddi dispacci militari, ti fa affezionare a quegli uomini, di cui non restano che laconici messaggi, e in qualche modo rende loro omaggio, quasi facendoli rivivere attraverso le pagine di carta. “Sconosciuti”, a loro insaputa e involontariamente, “banalmente” eroici soldati, a cui veniva ordinato di “andare a morire”, per tagliare, spesso inutilmente e senza senso, un reticolato nemico.

Leggendo questi “fogli”, non possono non affollarsi, nella mente, vivide, le vicende di “Un anno sull’altipiano”, di Emilio Lussu (e di “Uomini contro”, film di Franco Rosi liberamente ispirato al romanzo di Lussu); “Niente di nuovo sul fronte occidentale”, di E.M. Remarque (e i 2 film tratti dal libro, “All’Ovest niente di nuovo”, e “Niente di nuovo sul fronte occidentale”); “La grande guerra” (film di Mario Monicelli, con 2 spettacolari Alberto Sordi e Vittorio Gassman); “Orizzonti di gloria” (film di Stanley Kubrick, con Kirk Douglas); e altri …

“I fogli del capitano Michel” non ha la forte carica antimilitarista dei testi e film citati, ma è un libro di rara poesia e umanità, a dispetto della freddezza che ci si aspetterebbe da note militari.

La lettura di questi “fogli”, infine, quasi ti fa venire il desiderio di andare a cercare, sull’Ortigara, trincee e sentieri in mezzo ai boschi, per “ricordare” quegli umili, bistrattati, non raramente analfabeti, ma semplicemente umani “banalmente eroici” soldati …

Grazie, capitano Michel.

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