I Lions donano tre ventilatori polmonari: il primo al “Cotugno” di Napoli

Da Napoli, che in queste ore drammatiche fa parlare di sé tutto il mondo grazie all’invidiabile polo di eccellenza alla lotta contro il coronavirus, parte la triplice donazione Lions all’ormai celeberrimo ospedale Cotugno.

Ieri mattina la prima delle tre consegne di altrettanti ventilatori polmonari che il Distretto Lions 108ya donerà per contribuire concretamente all’emergenza generata dalla pandemia da covid-19.

Il Presidente della Prima Circoscrizione dei Lions Club, Angelo Volgare, insieme al delegato al Service, Luciano Schifone, ha consegnato al Direttore Generale dell’AORN Azienda Ospedaliera dei Colli Monaldi-Cotugno-C.T.O., Maurizio Di Mauro, il primo dei tre ventilatori polmonari, acquistati dal Distretto 108YA, che il Governatore Nicola Clausi, sposando appieno la volontà dei club distrettuali, ha destinato ai maggiori Ospedali impegnati nella ‘guerra’ al Covid19 nel territorio distrettuale che abbraccia tre Regioni: Campania, Basilicata e Calabria.

Angelo Volgare ha sottolineato l’impegno dei Lions nell’ azione di solidarietà verso coloro che sono colpiti da questa epidemia, tradotto appunto nel sostegno a chi è in prima linea, in trincea, nella lotta contro il virus, mentre Luciano Schifone ha espresso la gratitudine dei Lions verso gli operatori del Cotugno, autentica eccellenza, che per l’alta professionalità riceve quotidianamente apprezzamenti internazionali. L’ospedale Cotugno è, se non l’unico, uno dei pochissimi “ospedali covid” al mondo che possono vantare zero contagi tra il personale medico e paramedico a lavoro nelle corsie occupate dai pazienti contagiati.

Il Direttore Di Mauro (da poche ore e fino a fine emergenza nuovo d.g. ad interim anche dell’azienda ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli –conosciuta anche come Vecchio Policlinico) insieme al dott. Raffaele Dell’ Aversano ed al dott. Roberto Parrella, anch’essi presenti alla consegna, ha ringraziato i Lions per la preziosa donazione quale espressione di un efficiente spirito di solidarietà evidenziando, nel contempo, come gli sforzi dei sanitari stiano ottenendo buoni risultati ed il giusto riconoscimento.

Insieme ce la faremo. We serve.

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