Accordo AMI- Cattedra UNESCO per la tutela, il rispetto e il benessere delle donne e della famiglia

Sempre orribilmente attuale, ininterrottamente attuale, la violenza contro le donne è una vera e propria piaga sociale presente dal Nord al Sud del mondo, da oriente a occidente senza distinzioni. La tutela delle donne, il benessere psicofisico delle stesse è il primo degli obiettivi, dei naturali obiettivi e traguardi che un popolo civile e uno stato di diritto devono perseguire, pretendere e garantire a chi per sua natura è portatrice di vita. La donna è vita. Eppure da gennaio ad oggi siamo già a 13 vittime solo in Italia. Il pericolo più grande è che a notizie del genere, ancor di più nel tempo sospeso della pandemia da covid-19, non seguano l’indignazione e lo sdegno necessari. In alcuni casi il rischio maggiore e temibile è quella inaccettabile e macabra sensazione di abitudine a simili notizie.

L’ 8 marzo 1993 Kofi Annan, allora Segretario Generale delle Nazioni Unite, affermava:
“La violenza contro le donne è forse la violazione dei diritti umani più vergognosa. Essa non conosce confini né geografia, cultura o ricchezza. Fintanto che continuerà, non potremo pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace”.

Diciotto anni dopo, l’8 marzo 2011 Ban Ki-Mooon, ex Segretario Generale dell’ONU ribadisce:
“Donne e bambine continuano a subire discriminazioni e violenze inaccettabili, spesso per mano del compagno o di parenti. In casa e a scuola, al lavoro e nella comunità, essere donna vuol dire troppo spesso essere vulnerabile.”

Percosse, insultate o minacciate verbalmente, controllate costantemente e in modo opprimente dal partner, negate all’accesso alle risorse economiche familiari da parte del marito o del compagno, costrette ad avere un rapporto sessuale contro la propria volontà. Disparità di trattamento sul luogo di lavoro, stalking, anche “cyber stalking”, violenza psicologia in rete e non, revenge porn. Sono solo alcune delle aberranti facce che può assumere la violenza sulle donne, una forma di violazione dei diritti umani tra le più diffuse e persistenti secondo l’Onu.

L’8 marzo 2021 durante “ La Giornata internazionale dei diritti della donna” in diretta Streaming dalle pagine Face Book della Cattedra Unesco “Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile” e dell’ AMI- Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani – distretto di Napoli, nell’ambito dell’evento “Cercando Armonia #codicedonna”, da Annamaria Colao, professoressa titolare della prestigiosa Cattedra Unesco istituita presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e da Valentina de Giovanni di Santa Severina, avvocato matrimonialista e Presidente dell’ associazione AMI – Distretto di Napoli, è stato siglato un protocollo d’intesa proiettato all’individuazione di strategie utili alla promulgazione di una cultura del fare orientata al benessere della donna ed in senso più ampio a quello della famiglia e dei minori.

<<La sottoscrizione di questo importante protocollo –spiega Valentina de Giovanni– è per l’AMI un grande onore e rappresenta l’opportunità di realizzare strategie comuni per il perseguimento dell’ambizioso obiettivo di divulgare la cultura del rispetto e la rimozione di qualsiasi forma di violenza intrafamiliare.  Da Napoli parte un’iniziativa che riteniamo possa essere estesa a livello nazionale, in un’ottica che necessariamente, su questi temi, deve assumere rilievo globale>>.

Nel corso dell’evento, moderato dalla giornalista Chiara del Gaudio, si sono alternati, nell’ ordine, gli interventi di esponenti di primo piano del mondo delle Istituzioni come Mara Carfagna – Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, della scuola, come Maria Triassi – Direttore della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Napoli Federico II, del mondo giuridico e politico con Giulia Bongiorno – Senatrice della Repubblica Italiana, avvocato penalista e fondatrice della fondazione “Doppia Difesa ONLUS”, e a seguire Gemma  Tuccillo – Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, del mondo dell’avvocatura, con Maria Masi -Presidente f. f. del Consiglio Nazionale Forense – e Gian Ettore Gassani – Presidente Nazionale AMI – intervenuto subito dopo l’intenso ed emozionante intervento del noto scrittore, sceneggiatore e drammaturgo Maurizio de Giovanni. Fulcro di ciascun intervento il tema della cultura della salute, della tutela e del benessere delle donne e dei bambini nelle famiglie, condiviso pienamente da tutti i partecipanti all’evento e consistente nell’ individuazione dei codici di accesso ad una ritrovata armonia che sia rispettosa di tutte le esigenze femminili, dalla prevenzione e la cura della salute, alla tutela dei diritti e al raggiungimento di una autonomia piena, nella consapevolezza che detti obiettivi non si raggiungono senza un continuo e costante lavoro di educazione e prevenzione degli attori politici, sociali, della giustizia e della salute. <<La cattedra Unesco “Educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile” ritiene l’armonia dello sviluppo dei bambini all’interno di coppie in crisi uno dei temi emergenti della salute infantile sia fisica che psicologica. La sinergia con AMI –continua Annamaria Colao– ci permetterà di mettere in atto nuovi protocolli di tutela della salute delle mamme e dei bambini.>>.

Con la firma di questo strategico accordo le parti hanno inteso avviare, a livello locale e nazionale, azioni di promozione e valorizzazione di programmi di educazione alla salute, di sviluppo sostenibile e di sensibilizzazione degli operatori pubblici e privati, della pubblica opinione e dei singoli cittadini su tematiche attinenti all’educazione alla salute, quale bene da proteggere, in tutte le sue molteplici sfaccettature ed implicazioni, anche attraverso l’analisi e la conoscenza dei temi oggetto della Agenda 2030. L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile “è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile –Sustainable Development Goals, SDGs– in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.”. Ebbene, almeno 6 dei 17 obiettivi dell’ Agenda Internazionale sono stati recepiti dal protocollo napoletano, come “sconfiggere la povertà”, tutelare “benessere e salute”, promuovere “istruzione di qualità”, la “parità di genere”, “ridurre le disuguaglianze”,  “pace, giustizia e istituzioni solide”, “partnership per gli obiettivi”.

In chiusura, sempre in diretta social, per sugellare l’accordo sono state apposte le firme delle rappresentati della Cattedra Unesco di Napoli, Annamaria Colao, e dell’ AMI-Distretto di Napoli, Valentina de Giovanni, esempio dell’eccellenza made in Italy nata all’ombra del Vesuvio e pronta ad espandersi su tutto il territorio nazionale.

La lotta alla violenza contro le donne è una lotta evidentemente complessa dall’esito tutt’altro che scontato dove ogni piccolo passo nella giusta direzione è un passo prezioso, un piccolo grande traguardo contro una cultura dell’orrore che troppo spesso si insinua anche tra le mura di casa, in famiglia.

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